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Edolo "... si trova sulle due rive di un verde ed impetuoso torrente, alimentato dalle nevi eterne, che pare un fiume a confronto degli striminziti rivi delle valli bergamasche. Al di là del
ponte, su un'alta piattaforma, la grande chiesa bianca ed il campanile, si stagliano contro il ricco fogliame del pendio, ripido ma fertile, che sale dritto verso le nubi. La piccola città alpina
è di carattere medievale ed italiano. La vie sono strette e ombrose; vecchi stemmi son scolpiti sui muri, mostri dalle curiose teste fanno capolino tra le finestre e loggiati ad archi circondano i cortili interni".
A sinistra: due immagini di vie edolesi nella parte vecchia del paese. |
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Il transito non era "indolore" perchè si continuò ad esigere il pagamento del dazio, istituito più di quattrocentro anni prima dalla potente famiglia ghibellina dei Federici. Dall'antico ponte in pietra, molto bello e perfettamente acciotolato, si
possono ammirare da un lato la piazza principale (Piazza Martiri della Libertà) con i monti che circondano l'abitato, dall'altro l'angusto fondovalle, che il fiume ha scavato nel corso dei millenni. Il fiume "era un torrente d'acqua freddissima, perche distillava dai ghiacciai, che precipitava in mezzo a quelle pietre e a quei macigni con gran fracasso, spumeggiando, rotolando sassi d'ogni parte, che sotto ai raggi del sole scintillavano come diamanti. A sinistra: un panorama di Edolo, si noti la "Pieve" (chiesa di S. Maria Nascente) |
Non dimentichiamo però che, fino alla seconda metà dell'ottocento, la vita edolese si svolgeva lontana dal fiume, nel nucleo abitato, costituito dall'antica via Cesare Battisti, dala via Privata Mottinelli e dalla Piazza di San Giovanni Battista. Oggi Piazza Martiri della
Libertà è di grandi dimensioni, ma il fiume Oglio è stati in gran parte derubato delle sue acque (che scorrono da una centrale all'altra nelle gallerie che attraversano l'Adamello).
Attraversando il ponte si vede alla propria destra la strada principale che ci porta verso Ponte di Legno e quindi al Passo del Tonale, a sinistra la via Cesare Battisti, vecchio collegamento con il Passo Aprica e la Valtellina.
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Ricco di particolari decorativi, in granito, presenta una delle frequenti costruzioni che dimostrano come i graniti dell'Adamello fossero le "vesti" della cittadina. Proseguendo giungiamo finalmente nella Piazza di San Giovanni Battista, zona oggi pedonale, e
centro storico medievale. I fatti di seguito narrati, avvennero proprio qui, in questa piazza. "Il primo fu che in Edolo e in Pisogne, della Val Camuna bei paesi, molti stregon mostrando le vergogne e ben sessanta streghe in roghi accesi, al suon di trombe, pifferi e zampogne, gittati furo, ed arsi: allorchè presi, e il fuoco li arrostiva, essi gridavano che pel demonio lieti a morte andavano. Tanto superstizion puote nell'alma, tanto ignoranza apporta turpe danno, vanno quelli a morir con piena calma, paghi a mirarli i mille e mille stanno, tutti hanno speme dell'eterna palma, e ciechi quel che facciano non sanno, mentre giudici, streghe e spettatori ravvolti stanno ne' più crassi errori. Proprio qui si svolse una caccia alle streghe che portò sul rogo circa sessanta persone: pare accusate di macchinazioni malefiche contro concittadini, bestie e raccolti agricoli." |